Scarpa antinfortunistica, quali caratteristiche

scarpe antinfortunistica

La scarpa antinfortunistica è uno dei dispositivi di protezione fondamentali in numerosi contesti lavorativi.

Un tempo utilizzata soltanto per le lavorazioni ad elevato rischio di infortunio, oggi questa tipologia di calzatura è utilizzata da un’ampia gamma di categorie, tra cui la ristorazione.

Gli incidenti sul lavoro possono verificarsi in qualsiasi luogo, per questo la legge n. 626 del 1994 ha fornito un quadro normativo con tutte le direttive mirate a rendere più sicure le attività da parte dei dipendenti.

In questo articolo del Punto Sicurezza scoprirai tutte le caratteristiche di una scarpa antinfortunistica.

Cos’è la scarpa antinfortunistica e perché è importante?

Si tratta di una particolare tipologia di calzatura, mirata a proteggere il piede del lavoratore da qualsiasi tipologia di imprevisto.

Spesso si associano le scarpe da lavoro a luoghi come cantieri edili o fonderie, ma la sua presenza risulta fondamentale anche in contesti con rischio minore, come bar e ristoranti.

La struttura di queste scarpe garantisce riparo da ogni sorta di incidente, tra cui:

  • Scosse elettriche;
  • Caduta di oggetti;
  • Perforazioni o lacerazioni;
  • Scivolamenti e cadute;
  • Ustioni.

Ogni scarpa è costituita da un corredo di elementi mirati ad offrire protezione per un tipo di lavoro specifico e le norme europee prevedono diversi gradi di sicurezza. Continua a leggere per scoprire quali sono.

Le tipologie di scarpe di sicurezza

A partire dal 2012, ogni scarpa antinfortunistica è accompagnata da una certificazione CE seguendo 3 normative che definiscono un tipo specifico di calzatura:

  1. ISO 20345 – scarpe di sicurezza: si tratta del modello più resistente ed è dotato di un puntale rigido capace di resistere alla caduta di un peso di 20 Kg dall’altezza di 1 metro;
  2. ISO 20346 – scarpe di protezione: anche in questo caso c’è un puntale rigido e la sua resistenza si attesa pari alla caduta di un peso di 20 Kg da mezzo metro di altezza;
  3. ISO 20347 – scarpe da lavoro: offrono una protezione generica ma non sono dotate di puntale rigido.

La definizione di queste categorie è strettamente legata alla norma ISO20344, la quale sintetizza i test da attuare per verificare l’effettivo grado di protezione.

Oltre alla normativa, la scarpa viene identificata da una serie di codici che indicano caratteristiche particolari:

  • P: suola antiperforazione;
  • E: suola con protezione aggiuntiva per il tallone;
  • M: protezione per il metatarso nella tomaia;
  • A: schermatura antistatica;
  • C: suola conduttiva, per impedire la formazione di scariche elettriche;
  • WR: resistenza all’acqua;
  • WRU: impermeabilità totale;
  • CI: isolamento dal freddo;
  • HI: isolamento dal calore;
  • HRO: resistenza a temperature estremamente alte;
  • AN: protezione per il malleolo;
  • CR: protezione da tagli e lacerazioni;
  • FO: protezione da idrocarburi;
  • SRA: suola antiscivolo su superfici lisce e detergenti;
  • SRB: antiscivolo su acciaio e glicerina;
  • SRC: unisce le caratteristiche di SRA e SRB.

Queste peculiarità, vanno ad unirsi alla tipologia di scarpa creando un mix di protezioni specifiche per diverse attività. Continua a leggere per saperne di più a riguardo.

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Caratteristiche delle scarpe antinfortunistiche: la classificazione

Le scarpe antinfortunistiche sono catalogate da una dicitura indicante la lettera S, seguita da un numero. A questo si abbina anche il “tipo”, che con I o II individua il materiale con cui sono prodotte tra tessuto o cuoio e gomma o sintetici.

Ogni calzatura è studiata per un determinato lavoro ed è proprio la classificazione a determinare la scelta delle scarpe antinfortunistiche migliori per le proprie esigenze. Di seguito, un elenco delle varianti in commercio:

  • SB: si tratta di scarpe basilari che si presentano come delle comuni sneaker fornite di puntale rinforzato in acciaio e suola antiscivolo. Sono particolarmente indicate per la ristorazione o per l’utilizzo in contesti in cui può esserci un pavimento scivoloso;
  • S1: simile alla SB, ha una struttura più robusta ed una protezione aggiuntiva per il tallone. La suola risulta antiscivolo anche per gli idrocarburi. Sono spesso utilizzate da artigiani o professionisti nel settore dell’elettronica;
  • S2: resistenti agli schizzi d’acqua e spesso abbinate a suole antiperforazione, sono la scelta ideale per chi lavora su suoli accidentati o in presenza di chiodi, schegge di vetro e altri elementi che potrebbero costituire un rischio in caso di calpestamento;
  • S3: già dotate di soletta antiperforazione, aggiungono protezione alla caviglia. Sono spesso presenti su cantieri e altri contesti in cui è fondamentale agire con precisione mentre si movimentano pesanti carichi;
  • S4 e S5: a differenza delle altre, solitamente di tipo I, queste varianti sono realizzate in gomma e godono di numerosi elementi protettivi. La loro resistenza ad ogni attacco esterno e l’impermeabilità le rendono adatte a luoghi di lavoro con fondi notevolmente bagnati.

La protezione fornita varia in base al modello scelto ma il comfort resta un fattore fondamentale. Che si tratti di un modello basso simile ad una sneaker o uno stivale con protezione aggiuntiva per le caviglie, la priorità resta sempre scegliere le scarpe antinfortunistiche più comode per il proprio piede.

Al Punto Sicurezza troverai un’ampia selezione di scarpe antinfortunistica potendo contare sull’elevata qualità della gamma U-Power!

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